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Il termine Baropodometro, coniato dal Dott. Piero Galasso, direttore del Centro Ricerche Diasu, individua una specifica tecnologia di studio delle pressioni plantari (Baro= pressione; Podo= piede; Metro= misura), che negli ultimi anni si è evoluto ad un livello tale, grazie agli sforzi di ricerca scientifica in campo ortopedico, riabilitativo, neurologico, odontoiatrico, otorinolaringoiatrico, oculistico, etc., da divenire oggi uno strumento di valutazione, unico ed inimitabile, utilizzato a completamento della diagnostica clinica.

Le misurazioni con il sistema Baropodometro Elettronico sono precise, istantanee e ripetibili e permettono di valutare l’ortostatismo e la funzionalità del paziente (esame statico, dinamico e stabilometrico). Gli esami si possono effettuare oltre che a piede nudo, ai fini diagnostici, anche con calzature, per considerare l’effettiva condizione del paziente, con parametri di normalità per ciascun valore espresso dalla strumentazione.

Il Baropodometro Elettronico Modulare, avanzata strumentazione diagnostica non invasiva, è disponibile per diagnostica clinica mirata a studi specifici del piede e per diagnostica clinica generale.

Modulare in lunghezza e larghezza

Questo tipo di progettazione brevettata (lunghezza e larghezza), è il ritrovato più moderno ed unico al mondo a pedana sequenziale, ovvero che permette di affiancare più moduli tra loro formando un’unica superficie di analisi: le rilevazioni non perdono alcuna informazione del contatto del piede in qualunque punto della piattaforma. La modularità consente di poter comporre la pedana per ogni esigenza.

Tecnologia

sensoriLa piattaforma è composta di sensori elettronici resistivi in oro-platino che raccolgono le informazioni dell’appoggio plantare con naturale mobilità. Test di utilizzo clinico di oltre 20 anni di applicazione garantiscono la piena affidabilità delle rilevazioni effettuate con questa strumentazione. Pedane disponibili fino a 7 sensori per cm2.

Sensori per cm2

I sistemi che impiegano questo tipo di sensore permettono accurate rilevazioni di superfici e carichi in alta risoluzione ogni 0,15 cm2 (Piattaforme UltraSensor). Uno speciale rivestimento offre livelli di sensibilità elevatissimi, che consentono un’analisi pressoria particolareggiata non solo delle superfici a contatto ma anche di quelle relative all’avvolgenza perimetrale del piede.
Questi sensori, detti a matrice attiva, forniscono la pressione esercitata dal piede in fase di appoggio.

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La pedana misura all’istante t la posizione del punto di applicazione delle forze di reazione che si oppongono allo spostamento della piattaforma sotto l’azione del soggetto in piedi su di essa cioè il centro di pressione.

“Il successo delle misure baropodometriche e stabilometriche poggia su una sfida semantica, e cioè che lo stesso compito assegnato a soggetti diversi venga compreso nello stesso modo ed induca lo stesso comportamento.
Il valore assoluto delle misure baropodometriche e stabilometriche presume che il centro di pressione coincida con il centro di gravità  e questa semplificazione è valida (con un errore  dell’ordine del 1%) per frequenze di oscillazioni < 0,4 Hz e angoli < 2°, in condizioni normali “(Gagey e Troupet, 1992).

Posturologo Dott. Alessandro

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